
Leo Anibaldi nasce a Roma nel 1972. All’età di 13 anni si appassiona ai ritmi della batteria acustica, incoraggiato dal padre musicista professionista: una guida, per l’ appena adolescente dj, dal quale apprendere le prime nozioni tecniche di fusione di suoni, armato di cuffia, piatti e mixer. Fiorisce in Leo, a stretto contatto con le suddette attrezzature, una grande passione alla quale dedica la maggior parte del proprio tempo, allenandosi in particolare su tracce hip-hop. All’ età di 15 anni è già un dj rispettabile e si avvicina ai generi nascenti importati dagli Usa: house, acid house e poi, successivamente, techno. Nell’1988 è pronto per il grande salto nel mondo della produzione, creando, con il commodore vic 20 e 64, i primi loops. Soltanto un anno dopo inizia a suonare nei locali romani, partecipando agli esordi del beat elettronico. La sua competenza musicale, frutto di una quotidianità imperniata sulla creazione di nuovi beat groove, gli permette di sfruttare al massimo le sonorità dei synth analogici, dei quali è un appassionato collezionista. Nel 1990 inizia a suonare live all’ Acropolis club con drum machines come la Roland 909 e l’inseparabile bass line Roland 303. Quest’ esperienza lo introduce nell’ olimpo della discografia: nascono le amicizie con artisti quali Marco Trani e Cesare Cerulli, e con il produttore Tony Verde. L’incontro con Verde segna la nascita dell’ACV records, etichetta romana che si afferma sul mercato ed in poco tempo diviene un punto di riferimento per movimento techno mondiale, vantando artisti come Robert Armanie e Paolo Zerla. La produzione di Leo è incessante e di grande successo: soltanto per l’ACV produce più di venti dischi tra cui “Attac Random”, “Riders of the phuture”, “Muta” e “Cannibald”. Nel 1991 conosce Lory D. ed insieme, in un garage in via Cassia, fondano il “SUONO DI ROMA” il cui progetto, successivamente, viene sposato da altri artisti come Eugenio Vatta e Andrea Benedetti. L’attività del duo riesce a diffondere e a consolidare le proprie sperimentazioni musicali nella capitale, grazie a loro nei piccoli locali romani nasce un movimento underground, un pubblico alternativo che cresce esponenzialmente culminando con l’esplosione del fenomeno dei rave-parties. La carriera di Leo Anibaldi all’ estero comincia con la partecipazione alla seconda edizione della Love Parade di Berlino, e prosegue in tutta Europa, condividendo spesso le performances con i grandi della scena internazionale come Sven Vath o Mad Mike, fondatore degli UnderGround Resistance. Nel 1995, finita l’esperienza con l’ ACV, Leo si trasferisce a Londra, dove produce per l’ etichetta dell’ amico Richard d. James, in arte Aphex Twin, la Rephlex records. Tra le produzioni Rephlex ricordiamo l’album “Void” dalle sonorità dark e dai ritmi accattivanti. Nel 2002 partecipa al memorabile evento “Rephlex night” al Milleluci di Roma dove presenta un live breakbeat di notevole spessore artistico. Nello stesso periodo fonda la sua personale etichetta: la “Cannibald Records”. Dal 19 Gennaio 2007 collabora con l’ organizzazione di eventi “Breakeuphoria” suonando insieme a famosi artisti, italiani ed internazionali, quali Mike Dred, Cylob, Lory D, Max Durante Buzz Goree e Juan Atkins.
Ha da poco fondato la Cannibald Records
